|
Ottobre 2009 |
division of Archi-Europe Group |
Editoriale
_______________________________________________________________________ |
Montreal in linea di mira
Da oltre 20 anni, il Salone internazionale del design d’interni di Montreal rappresenta una forza viva nella metropoli dove il design viene visto come una reale dinamica delle imprese ed un potente strumento di valorizzazione della diversità. Gli abitanti hanno un ruolo attivo nella mobilizzazione del design per ispirare ambienti di vita innovatori. Il SIDIM permette di scambiare punti di vista e di stringere legami tra visitatori, committenti, designer, distributori o singole persone – e gli espositori di qualità venuti al salone per proporre pertinenti idee di pianificazione e di infrastruttura dell’habitat. Gli organizzatori puntano sulla riflessione, gli scambi, la scoperta. Questo appuntamento conviviale che, tradizionalmente si svolge alla fine del mese di maggio, mette inoltre in risalto il lavoro dei designer del Quebec. Non bisogna dimenticare che il progetto « Réalisons Montréal Ville UNESCO de design », di un valore di 1.2 milioni di dollari, ha come scopo quello di provocare opportunità creative e valorizzare iniziative legate al design. Questo investimento serve a finanziare l’organizzazione di un concorso di design e architettura ed a promuovere nuove iniziative per la città.
L’organizzazione annuale del SIDIM rappresenta inoltre l’occasione di percorrere i punti di forza architettonici di una città che conta ormai numerosi progetti importanti che accentuano l’identità urbana come ad esempio la riqualificazione del quartiere dei Teatri di Griffintown o del Quartiere internazionale con nuovi spazi urbani. Montreal continua a sorprendere per il suo carattere europeo, il dinamismo e l’apertura al mondo. Questo crocevia economico e culturale non è avaro in festività. Dal Centro Canadese di Architettura mondialmente noto al molo del vecchio porto, gli alberghi, ristoranti, boutique e luoghi di esposizione sono altrettanti testimoni di questo spirito di avanguardistico.
Il Team Archi-Europe
Archi-Europe sarà felice di accogliervi a Bologna durante la fiera Saie 2009 che avrà luogo dal 28 al 31 ottobre. Venite a trovarci, siamo nel PADIGLIONE 15 stand B2.
Se invece volete venirci a trovare a Parigi alla fiera BATIMAT 2009 che si svolgerà dal 2 al 7 novembre, saremo al PADIGLIONE 7.2 Stand G59.
|
Ritratto del mese
______________________________________________________________________ |
|
 |
Daoust Lestage inc., Montreal
Sotto i riflettori per via della recente attualità, lo studio Daoust Lesage di Montreal ha ottenuto un doppio Premio di eccellenza in architettura da parte dell’Ordine degli Architetti del Quebec. Grazie in effetti ai notevoli sforzi intrapresi per festeggiare il 400mo anniversario della fondazione della città di Quebec, la Promenade Samuel-De Champlain è stata premiata per l’originalità, le qualità estetiche e il concetto di sostenibilità. Non si tratta dell’unico riconoscimento. Abituato a premi e riconoscimenti, lo studio, fondato dall’urbanista Réal Lestage e dall’architetto Renée Daoust vanta al suo attivo grandiose realizzazioni urbane.
Sin dal 1991, la riqualificazione del sito dei Moulins (Montreal) contribuisce ad interpretare il lavoro svolto oggi da Daoust Lesage. Il progetto faceva leva sulle rovine esistenti e sulla capacità d’integare lavori di restauro attuali.
Qualche tempo dopo a Quebec, il progetto della Collina Parlamentare riqualifica un’importante asse di circolazione nonché il piazzale del Parlamento. L’insieme ha come scopo il consolidamento del tessuto urbano e la rivalorizzazione dei quartieri attinenti.
Alla fine degli anni ’90, gli architetti Daoust Lesage s’investono in un importante progetto urbano: il Quartiere Internazionale. Partendo da un settore urbano (di Montreal) completamente destrutturato negli anni ‘60 a causa della realizzazione dell’autostrada Ville-Marie e la presenza di numerosi terreni abbandonati, essi riconfigurano le piazze pubbliche, costruiscono collegamenti pedonali sotterranei, ricoprono l’autostrada intervenendo anche sugli assi stradali creando un nuovo quartiere più conviviale. La pianificazione urbana ha come obiettivo quello di ricreare legami tra parte vecchia e parte nuova della città utilizzando la propria esperienza in materia di design urbano, di segnaletica, di architettura paesaggistica e design industriale.
Eretto in pieno centro del quartiere, l’edificio adibito ad uffici CDP Capital mette in risalto caratteristiche come qualità di vita e sviluppo sostenibile. Questo edificio-ponte attraversa l’autostrada urbana, un’area di parcheggio e una linea di metropoliana sotterranea.. Numerose sono le sfide tecniche raccolte dai concepitori per consolidare il tessuto urbano. L’edificio si presenta con una parte alta 13 piani ed un’altra alta 10 piani, intorno ad un’asse est/ovest con la parte centrale battezzata ’il Parquet’ che funge da collegamento tra due spazi pubblici. L’atrio, alto 9 piani, rappresenta il luogo di sinergia dei 1500 impiegati e coordina l’insieme delle circolazioni verticali. Progetto novatore ed esemplare, il CDP riprende le tendenze più recenti in materia di efficacia energetica favorendo al tempo stesso la comunicazione sociale.
Recentemente, il progetto del Quartiere degli spettacoli a Montreal, una delle maggiori opere di riqualificazione urbana mai realizzata in Canada, implica importanti interventi sugli assi stradali e la realizzazione di quattro piazze pubbliche destinate all’organizzazione di festival o altri tipi di manifestazioni. Une delle sfide del progetto era quella di strutturare questo settore del centro città in modo da poter conservare spazi pubblici al di fuori dei periodi di festival.
Per quanto riguarda la nota Promenade Samuel-De Champlain, questa è stata creata per dare un nuovo accesso al fiume Saint-Laurent rivitalizzando al tempo stesso 2.5 km di coste. La promenade ondula direttamente in una sequenza di atmosfere. I termini del bando prevedevano la valorizzazione di un approccio globale e multidisciplinare. La prima preoccupazione era di controllare il sistema autostradale che attraversava il settore. La seconda invece era quella di rendere confortevole questo spazio immenso ed intimidente. Ispirato al paesaggio fluviale, il progetto ricerca al tempo stesso il confort dell’utilizzatore, la messa in valore del Saint-Laurent e l’evocazione della sua storia. E’ da notare che l’edificio della Stazione ‘des Cageux‘ costituisce un riferimento importante grazie alla sua torre d’osservazione ed il padiglione d’interpretazione.
Tutte queste importanti opere di riqualificazione del tessuto urbano elencate nel presente articolo, e altre ancora, si caratterizzano per la sobrietà degli interventi architettonici. Per ognuno dei progetti, l’approccio si appoggia su un’attenta lettura delle caratteristiche storiche, delle condizioni attuali e del genius loci allo scopo di proporre interventi in accordo con lo specifico carattere del luogo. Cio’ facendo si valorizza la realizzazione di progetti che, ispirandosi ad archetipi già noti, presentano caratteristiche decisamente contemporanee.
www.daoustlestage.com
1. Renée Daoust et Réal Lestage
2. & 3. Isola della Visitazione – Valorizzazione del sito dei Moulins, Montreal, 1991-1996
4. & 5. Collina Parlamentare, Québec, 1995-1999
6. & 7. Quartiere Internazionale di Montreal 1997-2004
8. 9. 10. & 11. Centro CDP Capital, Montreal 2000-2003
12. & 13. Piazza del Quartiere degli Spettacoli, Montreal 2007-2009
14. 15. 16. Promenade Samuel-De Champlain - Fase 1, Québec 2005-2008
|
Progetto del mese
______________________________________________________________________ |
|
 |
Hotel Opus
Costruita nel 1915 nello spirito dell’Art Nouveau con ondulazione delle facciate, balconi in metallo lavorato e scala centrale a chiocciola, quest’opera avanguardista in cemento armato dell’architetto Joseph-Arthur Godin ha subito una profonda trasformazione nel 2004. L’architetto Dan Hanganu, noto per la sua capacità a sfruttare al meglio soluzioni urbane complesse, appone all’edificio une volume costruito molto più imponente nel pieno rispetto , tuttavia, delle norme derivanti dallo statuto di « monumento storico». Rivestita di grigio, questa costruzione comporta una trama e delle finestre identiche su tutti e cinque i piani nonché un’importante superficie vetrata a livello del suolo. Il tetto ricopre gran parte dell’edificio originale ed ha mantenuto i soffitti e le colonne in cemento. Il design degli interni è realizzato dallo studio Yabu Pushelberg, già noto per il lavoro svolto all’Hotel W Times Square di New-York.
Dopo una breve esistenza sotto il nome di « Godin », l’hôtel ubicato in pieno centro della Montreal alla moda è stato ribattezzato « Opus ». L’acquirente, John de C. Evans (Trilogy Properties Corporation) decide di non ridefinirne radicalmente il design offrendogli solo alcuni ritocchi cosmetici per meglio riflettere il proprio marchio. Non si tratta pertanto di un restauro ma, sostanzialmente, di un nuovo apporto colorato nelle camere. Quattro atmosfere corrispondono a quattro stili della vita urbana di oggi.Verde certosa, rosa fruttato, arancione vivo e blu violaceo sono colori che vogliono meglio riflettere la personalità dei futuri occupanti. Nell’atrio realizzato in marmo, mobili contemporanei e sculture in legno fanno da contrasto con le strutture in acciaio. I soffitti in cemento sono accostati a pareti in sughero. L’albergo conta 136 camere e coniuga confort e sobrietà e perfino sofisticazione nel ristorante bar Koko e nella Suco Lounge. Gestito da Katherine Evans, l’Opus ridefinisce l’esperienza dell’hotel boutique. Design moderno e richiami storici si fondono tra loro nel tipico spirito della città.
Scandinave Les Bains Vieux-Montréal
Gli architetti Gilles Saucier e André Perrotte firmano la metamorfosi in spa urbano di vecchi depositi ubicati sui moli del Vecchio Porto di Montreal. « Lo spirito formale del progetto proviene dal contatto tra il caldo ed il freddo, più specificatamente dai fenomeni naturali associati a queste due condizioni, dicono i concepitori. Il progetto distilla l’idea delle forme fredde dei ghiacciai e quello delle calde pietre vulcaniche. Le masse angolose di una topografia glaciale unite ad una geologia vulcanica evocano questa dualità che si trova al centro dell’esperienza di termografia proposta dallo spa. » Questa dualità si concretizza nella forma degli spazi e la scelta dei materiali. Un soffitto in legno ondulato fa eco al pavimento allorché i muri in marmo bianco sembrano fondersi nel punto di contatto con il colore caldo del legno del soffitto. Muri, pavimenti, e soffitti sono leggermente inclinati. « La sottigliezza degli angoli offre una percezione spaziale diversa dal quotidiano: la coscienza della relazione tra il corpo e l’ambiente circostante viene messa in evidenza e permette al visitatore di tornare alle origini » Come per un paesaggio naturale leggeri ondulamenti del suolo creano delle dolci discese a livello del pavimento generando zone d’acqua per il bagno. In determinati momenti, dei volumi emergono dal suolo per scolpire zone interne, saune o bagni di vapore. Pareti in vetro opaco offrono luce naturale per la zona bagno, conservando l’intimità e al tempo stesso mantenendo un contatto con la vita urbana. I banchi riscaldati fatti di lastre di ardesia nera e la sala di rilassazione a lume di candela offrono gradevoli zone di riposo. |
Prodotto del mese
______________________________________________________________________ |
|
|
Knauf Insulation presenta la nuova generazione di lana minerale sostenibile prodotta con ECOSE® Technology
Knauf Insulation, uno dei più importanti produttori mondiali di prodotti per l’isolamento, lancia sul mercato una lana minerale rivoluzionaria basata sulla tecnologia brevettata ECOSE Technology che riduce il consumo di energia della produzione e che offre una sostenibilità ambientale superiore. La lana minerale ha la reputazione di essere il materiale isolante più performante riguardo l’impatto ambientale. Questo nuovo sviluppo rinforza la posizione della lana minerale in quanto prodotto isolante del futuro.
Tecnologia rivoluzionaria
La lana minerale Knauf Insulation prodotta con ECOSE Technology offre diversi vantaggi grazie alla resina che non contiene né formaldeide né fenoli. I materiali sostenibili sostituiscono vantaggiosamente le sostanze chimiche derivate dal petrolio. Convertendo le materie prime sostenibili in un polimero inerte attraverso un processo brevettato, ECOSE Technology permette di ottenere una resina estremamente performante che viene utilizzata come legante delle fibre di lana minerale.
ECOSE Technology è stata sviluppata per i prodotti in lana di vetro e di roccia Knauf Insulation. Questa tecnologia aumenta il contributo a favore dell’ambiente senza ridurre le relative performance termiche, acustiche e di resistenza al fuoco.
L’introduzione di ECOSE Technology nel processo di produzione spiega l’aspetto esteriore caratteristico dei prodotti in lana minerale Knauf Insulation. Il prodotto legante, la nuova resina, presenta un colore castano naturale senza aggiunta di coloranti o di pigmenti. Inoltre, la nuova lana minerale genera meno polvere ed è più soffice, il che non altera per niente la sua rigidezza. La produzione del legante comporta un consumo energetico ridotto del 70% rispetto ai leganti tradizionali e provoca meno emissioni dannose. Rispetto alla lana minerale tradizionale, l’assenza di formaldeide e di fenoli nel processo di produzione porta a migliorare la qualità dell’aria degli stabilimenti dove viene utilizzata la nuova lana minerale.
L’introduzione di questa nuova lana minerale sostenibile si inquadra perfettamente nella volontà di Knauf Insulation di distinguersi nel settore della sostenibilità.
- Più soffice
- Inodore
- Non spolvera
- Performance certificate
- Migliorata qualità dell’ambiente
Per ulteriori informazioni, collegatevi al sito www.knaufinsulation.com
|
Il eventi nel dettaglio
_______________________________________________________________________ |
Batimat 2009
dal 2 al 7 Novembre 2009 - Parigi
|

|
Batimat è la più grande fiera mondiale nel settore delle costruzioni. Ogni due anni, un elevatissimo numero di professionisti francesi ed internazionali (imprenditori, committenti, prescrittori, distributori) presentano in maniera comprensiva nuovi prodotti, soluzioni e servizi.
Troverete Archi-Europe nel PADIGLIONE 7.2 Stand G59.
E’ architetto?
Allora richieda qui appresso il Suo biglietto d’ingresso gratuito.
|
Libri
__________________________________________________________________________________________________________
|

|
1. Fumihiko Maki
Fumihiko Maki, Kenneth Frampton, Mark Mulligan, David Stewart
320 pagine | € 75.00
Inglese
ISBN 9780714849560
>> maggiori informazioni |

|
2. Le grand livre de l'isolation
Thierry Gallauziaux, David Fedullo
672 pagine | € 49.00
Editions Eyrolles
Francese
ISBN 978-2-212-12404-0
>> maggiori informazioni
|
 |
3. Living for the Elderly
Eckard Feddersen, Insa Lüdtke
248 pagine | € 89.90
Editions Birkhauser
Inglese
ISBN 9783764388713
>> maggiori informazioni |
__________________________________________________________________________________________________________
|

|
Copyright 2009 Archi-Europe Group nv/sa
Redattore responsabile: Jacques Allard | Redattore principale: Marie-Claire Regniers
Non ancora membro di Archi-Europe? Cliccare qui per abbonarsi!
Se non desidera più ricevere questo tipo d'informazione, cliccare qui. |
|