The Monthly European Architectural Newsletter
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Novembre 2009

division of Archi-Europe Group

Editoriale
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Architettura tessile
Costruita per durare


Le strutture in tessile teso sono largamente utilizzate nell’organizzazione di manifestazioni temporanee. Leggerezza, luminosità e flessibilità delle forme : le qualità dei tessili tecnici permettono di realizzare concetti architetturali originali come ad esempio le corolle luminescenti di Zaha Hadid alla Serpentine Gallery (Londra) nel 2007… Legate alla nozione di evento effimero e modulabile, le costruzioni a membrana si sono, da circa 20 anni, man mano evolute verso espressioni definitive. Questa tendenza viene confermata oggi con la rapida progressione registrata nelle ricerche sul miglioramento delle fibre, l’isolazione termica ed il trattamento contro la sporcizia. Avendo ormai trovato il proprio posizionamento all’interno della costruzione contemporanea, l’architettura tessile tende ad estendere le proprie applicazioni: coperture di stadi, complessi sportivi, musei, osservatori, centri commerciali e ben altro ancora. Particolarmente emblematico del vocabolario architetturale attuale, lo Zénith di Strasburgo (architetto : Massimiliano Fuksas) indossa una sorta di gonna arancione vivo. Questa pelle tessile translucida in fibra di vetro ricoperta di silicone viene tesa su un’ossatura metallica sotto forma di 4 grandi ellissi che danno all’edificio questa sua forma talmente particolare. Con questa copertura, il « lampione » s’illumina all’imbrunire facendo trasparire uno spettacolo ispirato alle ombre cinesi. Sostenibile ed interamente riciclabile, il tessile rinnova il vocabolario formale alla disposizione dei concepitori permettendo loro delle geometrie a curvatura semplice o doppia, simili a duomi o parabole iperboliche. Anche gli studenti si danno da fare. Nello scorso mese di giugno, in occasione della fiera Techtextil (Francofore sul Meno), il concorso "Textiles structures for New Buildings" premiava per la decima volta approcci novatori e soluzioni corrispondenti a reali opportunità di applicazione nel mondo dell’edilizia. Organizzato da TensiNet e Techtextil, il concorso ha celebrato strutture leggere nate dall’immaginazione degli studenti. Se i principi dell’architettura convenzionale evolvono verso concetti di tipo « relazionale» che si ripercuotono nell’atmosfera dell’edificio, il tessile puo’ ugualmente rispettare la tematica del riutilizzo e del riciclaggio.

Il Team Archi-Europe




Ritratto del mese
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Art & Build
Niente futuro senza passato

Il libro « A humanistic approach to architecture » celebra i 20 anni dello studio belga Art & Build, basato a Bruxelles, Parigi , Lussemburgo e Tolosa. Un’occasione per ripercorrere un percorso ricco di progetti e scoprire una volontà corale per un ‘architettura più « sostenibile ».

Nato nel 1989 dall’associazione dei tre architetti Pierre Lallemand, Marc Thill, Philippe Van Halteren e dell’ingegnere civile Isidore Zielonka,lo studio Art & Build dimostra immediatamente il proprio spirito di apertura. La complementarità dei quattro membri fondatori, ognuno con la propria esperienza individuale, permette loro di diversificare le proprie attività e di presiedere tutte le funzioni legate alle molteplici sfaccettature dell’architettura. Questo procedimento pluridisciplinare viene tradotto nei numerosi progetti e va dalla pianificazione urbana all’ingegneria e al design di prodotti. Citando proprio queste competenze trasversali, lo scrittore Pierre Loze* afferma che esse «creano inoltre una dinamica di scambio e favoriscono l’dentità dello studio e al tempo stesso la prospettiva del mestiere. (…) Non s’inventa mai nulla, tutto si trova nell’aria del tempo che bisogna sentire, catturare, anticipare, formulare, senza andare troppo oltre e senza ostinarsi in direzioni, forme o soluzioni tecniche che la società non è pronta ad accettare.»

Al di là del fatto che un edificio debba esprimere un sua funzionalità, gli architetti amano ricordare che la prima motivazione è di ordine estetico. Il gesto architetturale risulta dall’insieme delle caratteristiche che determinano la causa ragionevole dell’oggetto. Se si tiene conto della dimensione culturale di un progetto, l’identificazione collettiva assicura a quest’ultimo una maggiore durata di vita. Nel caso della biblioteca delle Scienze Umane dell’Univesità Libera di Bruxelles (ULB) con una superficie di 13000 m² ripartita si 9 piani, appare chiaro che la sua realizzazione è dipesa da un stima dei costi, un programma e delle scadenze. Le sua creazione nel 1994 è stata dettata dalla volontà di disporre di uno strumento culturale competitivo. In questo quadro vi è anche la simbolica dell’immagine da realizzare. Le scelta della forma (triangolo rettangolo), le linee orizzontali ed i materiali (marmo bianco, alluminio e vetro) fanno da contrasto con la costruzione già esistente. Il Museo della Medicina e la sua estensione (1990-2000) integrano una nuova simbolica che ripercorre la storia della medicina con elementi allegorici. Articolato intorno ad un grande pozzo di luce, l’edificio principale è rivestito di una reticella metallica mascherata da un velo di pietra naturale inquartato a livello dell’ingresso.

Centri ospedalieri, centri abitativi, banche, edifici per il settore terziario, rinnovamento di centri culturali, casinó, scuole, sedi di grandi imprese, nulla sembra sfuggire alle mani degli architetti. In ogni progetto, l’espressione di una sensibilità, preferibilmente forte e singolare, è la testimonianza dei vari attori di Art & Build. Ma, al di là della programmazione, essi sono consci del fatto che i loro sforzi debbano offrire una perennità che vada oltre lo scopo per il quale le loro opere vengono realizzate. Costruire con materiali poco inquinanti, riflettere alle economie di energia, prendere in considerazione il confort e la salute degli occupanti, Art & Build ne ha fatto la propria linea guida. Il Covent Garden (2000-2008), ad esempio, dalla volumetria in ellisse è il primo edificio per uffici a Bruxelles munito di una stazione di epurazione delle acque usate riutilizzabili per scopi sanitari, di manutenzione ed annaffiamento. Per il rinnovamento in profondità del Berlaymont, sede della Commissione europea (1996-2004), gli architetti, scelti per il concetto ed il design, hanno volontariamente ricercato le migliori soluzioni per ridurre il consumo energetico. I vecchi muri a tenda sono stati sostituiti da facciate in vetro isolante e muniti di un sistema articolato per la protezione solare.

Una scocca perenne ad elevate prestazioni è il risultato del palazzo generale del Consiglio dell’Europa a Strasburgo, ricompensato a varie riprese. Sotto un grande tetto emblematico, sei unità di edifici definiscono tra loro gli ingressi ed i giardini allo scopo di aggiungere zone di vita all’interno degli spazi di lavoro. Per quanto riguarda gli edifici destinati ad ospitare le Direzione europea per la qualità dei medicinali (DEQM), l’architettura, rispettosa del prestigio di questa istituzione, ha adottato un linguaggio tecnologico legato alle funzioni del laboratorio e la zona uffici predilige il confort e la qualità di vita.

Progetto in corso in seguito al concorso vinto nel 2005 per l’estensione e la riorganizzazione dell’ospedale di Tolosa, l’edificio su palafitte viene protetto dal sole grazie ad una facciata a doppia pelle. La scocca realizzata in terra cotta traforata limita l’apporto solare e forma un sorta di condizionatore d’aria naturale. Il piano tecnico arretrato e i passaggi riservati ai vigili del fuoco determinano una fisionomia esterna particolarmente espressiva.

Oggi, al momento da fare un bilancio relativo alla concretizzazione dei loro pensieri, desideri ed aspirazioni, gli architetti ridefiniscono i loro obiettivi di domani. E, al di là della mondializzazione, una visione molto più umanista dell’architettura. Di fronte ai nuovi criteri di una società in costante evoluzione, essi anticipano per poter restare alla ribalta del palcoscenico architetturale. La domanda esige ormai edifici novatori in accordo con le esigenze delle norme HQE, LEED o BREAAM in grado di valutare le performance ambientali delle costruzioni. Sapendo che tali norme diventeranno tassative in futuro, Art & Build aderisce al manifesto « C2C in Architettura ». Questa dichiarazione di qualità (c2carchitecture.org) riunisce anche gli studi RAU architects (Paesi Bassi), A00 architects (Cina, Canada) e Zahn Architektur (Germania). Movimento federatore per gli edifici che vantano i principi della pratica dell’ecologia Cradle to Cradle, il manifesto è stato approvato dai fondatori del paradigma C2C, Michael Braungart e Bill McDonough. Cosí come Art & Build, anche C2C propone una visione positiva « che celebra l’abbondanza della creatività umana, della cultura e della produttività rifiutando la dicotomia – sbagliata – tra evoluzione umana e salute ambientale. » Una vera rivoluzione industriale. E Steven Beckers aggiunge : « Parliamo di crescita e non di decrescita! Porteremo lontano la nostra conoscenza del lavoro sui materiali e i prodotti per la costruzione. Citiamo l’esempio dell’industriale Desso che già valorizza i rifiuti delle proprie moquette. »

In due decenni, lo studio Art & Build si è sviluppato (un centinaio di collaboratori di cui 15 soci) e diversificato sia in termini geografici che in termini progettuali. L’urbanismo occupa una posizione di prima scelta. « La città è l’invenzione più meravigliosa dell’uomo, proclama Pierre Lallemand. Al tempo stesso ricettacolo e luogo di vera libertà le città non hanno senso se non nella diversificazione. Sono il riflesso di ció che creiamo. E’ chiaramente difficile inventare continuamente, si tratta di un lavoro continuo, ma anche di un piacere e di una ragione di vita. »

*A humanistic approach to architecture, Images Publishing 2009 Partners : Pierre Lallemand - Marc Thill - Philippe Van Halteren - Isidore Zielonka - Steven Beckers – Luc Deleuze – Philippe Bultot – Alain Wouters – Charlotte Pijcke - Alexander de Haes – Bruno Caballé – Gilles Bourgeois - Kervyn da Silva Lucas – Christian Likassi – David Roulin.

www.artbuild.eu



Progetto del mese
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Rinnovo di Wimbledon
Architetto: Populous

Da diversi mesi, il campo centrale dello stadio di Wimbledon si è dotato di un tetto retrattile che consente lo svolgimento delle partite in ogni condizione climatica.

Torneo tennistico più antico al mondo (1877), il campionato di Wimbledon viene spesso considerato comme quello più prestigioso. Alcune installazioni erano ormai vetuste ed il campo centrale le cui sole tribune erano al coperto dal 1922 doveva annullare le partite in caso di brutto tempo. Lo studio Populous (architetti Hellmuth, Obata e Kassabaum) è stato incaricato di sviluppare un masterplan e di riadattare un certo numero di elementi tra cui ridefinire diversi campi e creare un campo n° 2 da 4000 posti che gli architetti hanno leggermente interrato per ridurne l’impatto visivo. L’intervento più spettacolare rimane tuttavia il tetto retrattile del campo centrale.
Di una superficie di 65 x 75 m, il nuovo tetto mobile è costituito da un telo translucido in PTFE che conserva in posizione chiusa l’illuminazione naturale del prato. E’ importante per i giocatori e gli spettatori e per catturare le immagini televisive di elevata qualità. Il telo di 5200 m² è stata fissato su dieci travi mobili in acciaio, di 77 m di portata. In posizione aperta, le travi sono disposte alle due estremità nord e sud, sul tetto fisso che accoglie le tribune, e il telo viene piegato a fisarmonica in uno spazio di stoccaggio relativamente compatto. Nulla viene a guastare la visione degli spettatori. Per chiudere l’insieme e proteggere il prato, le travi vengono mosse su binari grazie ad una serie di binde idrauliche ed il telo si spiega a oltre 16 m al di sopra del suolo per adattarsi alle palline alte. Occorrono una decina di minuti per sistemare le 700 tonnellate di tetto.

Molto leggero, solido, flessibile e soprattutto impermeabile, il telo in polimero fluorato non tossico Gore ™ Tenara ® architectural fabric  è stato scelto per la capacità a lasciar filtrare la luce naturale offrendo al tempo stesso una protezione contro gli elementi. Ed infine, anche per impedire ogni rischio di muffa in posizione chiusa.

Uno dei fattori chiave è rappresentato dall’ambiente interno quando il tetto si trova in posizione chiusa. Per garantire condizioni adatte al gioco ed evitare la condensa à l’interno della struttura, è stata installata una rete di canalizzazioni di acqua refrigerata e di tubi di riscaldamento attraverso chilometri di traverse in acciaio che sostengono il sistema del tetto retrattile. Non appena il tetto inizia a chiudersi, un sistema Victaulic inizia a produrre la climatizzazione del campo centrale. Il tubo in acciaio articolato deve resistere alla freccia strutturale ed alla deformazione termica e al tempo stesso trasportare l’acqua refrigerata et l’acqua calda intorno a tutta la struttura . Trenta minuti dopo la chiusura del tetto, l’ambiente interno è stabilizzato ed il gioco puó riprendere.


Prodotto del mese
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SIDIM 2009 Montreal

Il SIDIM (Salone del Design d’interni di Montreal) permette ogni anno di ritrovare una variegata offerta di prodotti e servizi legati all’architettura e al design. Qui appresso alcuni esempi dell’edizione 2009.

  • Maax : Exposé
    Chiusa da una parete in vetro spesso e curvo, la grande doccia walk-in in materiale acrilico integra elementi trendy come : accessori in legno, soglia bassa e sistema di scolo esclusivo.
    http://www.maax.com


  • Octopus
    Alcuni esempi realizzati da uno specialista in superfici decorative in legno, metallo, resina che molteplicano il lato creativo degli arredamenti interni.
    http://www.octopusproducts.com


  • Aquanovo : Ovopur
    Nouvo esempio di come filtrare l’acqua potabile, il recipiente in materiali naturali favorisce al tempo stesso l’aspetto estetico e il rispetto per l’ambiente.
    http://www.aquaovo.com


  • Extension concepts
    Integrazione creativa legata alle proprietà dei tessili estensibili nell’architettura, il design e la museografia.
    http://www.extension.ca


  • Canühome
    Facendo leva sulle migliori pratiche ambientali nel campo dell’edilizia, questo progetto è stato realizzato per sensibilizzare le persone ed aiutarle a diminuire i costi energetici, migliorare la qualità dell’aria e salvaguardare l’ambiente.
    http://canuhome.com




Eventi nel dettaglio
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Batimat & Saie 2009


We warmly thank all the architects, students in architecture and partners that came visit us on our stand during the Saie building fair in Bologna (28-31 October) and Batimat  in Paris(2-7 November).

To see or download the pictures of these two events, please click here.



Agenda
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FAIRS: HEIMTEXTIL
(13 - 16/01/2010) - Francfort/Main (DE)
POLYCLOSE
(14 – 16/01/2010) Ghent (BE)
ENERGIE & HABITAT
(27 – 30/11/2009) Namur (BE)
SIMI
(2 - 4/12/2009) - Paris (FR)
POLLUTEC
(1 – 4/12//2009) - Paris (FR)
Open City: Designing Coexistence - 4th International Architecture Biennale Rotterdam
(> 10/01/2010) - Rotterdam (NL)
Vienna Design Week 2009
(1/10/2009 – 10/01/2010) – Vienna (AT)
Art Fall 09 Ferrara contemporánea
(> 10/01/2010) - Ferrara (IT)
CUBEOpen 09
(5/11 – 17/12/2009) Manchester (UK)
>> maggiori informazioni

Concorsi
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Renaat Braem 1910-2010 ideeënwedstrijd
Deadline : 30/11/2009
The Earth Awards
Deadline : 9/12/2009
Win een 'eco makeover' ter waarde van € 20.000!
Deadline : 31/12/2009
Tiananmen Square Landscape Architecture Competition 2010
Deadline : 06/01/2010

The Schindler Award
Deadline : 30/04/2010

World Habitat Awards
Deadline : 01/06/2010
>> maggiori informazioni


Libri
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1. Alexandre Chemetoff - Visite
Alexandre Chemetoff, Dominique Alba, Jean-Louis Cohen, Christophe Girot, Alain Léveillé, Sébastien Marot, Michel Velly
440 pagine | € 44.00
Editions Archibooks
Francese / Inglese (2 versioni)
ISBN 9782357330542

>> maggiori informazioni


2. Timber in Contemporary Architecture: a Designer’s Guide
Peter Ross, Giles Downes, Andrew Lawrence
192 pagine | € 49.40
Editions Trada Technology Ltd
Inglese

ISBN 978-1900510660
>> maggiori informazioni

3. Art & Build – A holistic approach to architecture
Eckard Feddersen, Insa
Lüdtke
360 pagine |
80.00
Editions
Images Publishing Group
Inglese

ISBN 9783764388713
>> maggiori informazioni

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Copyright 2009 Archi-Europe Group nv/sa
Redattore responsabile: Jacques Allard | Redattore principale: Marie-Claire Regniers

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