The Monthly European Architectural Newsletter
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Gennaio 2011


Editoriale
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Architettura contro Industria

Che l’architettura industriale abbia numerose sfaccettature, questo è fuori di dubbio. Dalle antiche fabbriche manufatturiere del XIX° secolo, facenti parte del patrimonio urbano e ristrutturato con grande cura, alle « scatole » rivelatrici di una vacuità nelle forme e di un’incultura flagrante, lo spettro è piuttosto largo. Non vanno poi dimenticate tutte quelle estensioni sparse lungo le autostrade. Se si parla d’industria, occorre innanzitutto parlare di processi, di budget disponibili alla costruzione, di tempistiche da rispettare, di imperativi legati alle numerose modifiche dell’apparato produttivo senza tralasciare le preoccupazioni ambientali, il controllo della rumorosità e la manutenzione dell’edificio. Di fronte a questi obblighi, è giusto affermare che volontà architetturale sfocia sempre in conflitti d’interesse? Già negli anni 80, Norman Foster e Richard Rogers erano in grado di conferire alle fabbriche un vero statuto architetturale. Oggi, questo fenomeno si amplifica grazie a migliaia di nuovi piccoli progetti. Fino ad ancora poco tempo fa, questi progetti non avrebbero certamente preso in considerazione priorità di tipo estetico. L’evoluzione della cultura ecologica – voler dare un’immagine forte - ha modificato questo dato. Non è più un caso isolato quello di notare interpenetrazioni di poli industriali e terziari nei quali ogni elemento sviluppa la propria tipologia. Gli ideatori si trovano ormai in una posizione di « libertà sorvegliata ». Senza dimenticare poi il fatto che le buone intenzioni sono spesso smorzate da imperativi economici. Nei casi in cui gli architetti riescono ad imporsi di fronte agli industriali indipendentemente dalla dimensione dei progetti e dalle proprie sensibilità, allora questi non si limitano più a ‘vestire’ il mezzo di produzione bensí raccolgono la sfida di far evolvere gli schemi funzionali e di lavorare con lo spazio circostante. Studieranno nuovi circuiti, anticiperanno eventuali future estensioni, metteranno in valore le loro costruzioni attraverso la giusta illuminazione e le integreranno nel paesaggio. Questa piccola rivoluzione permette a luoghi in partenza ingrati di veder realizzare progetti creativi come lo testimoniano i due esempi illustrati nella presente edizione.

Il Team Archi-Europe


Ritratto del mese
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Architecture-Studio

Questo gruppo francese definisce l’architettura come « un’arte impegnata all’interno della nostra società, la costruzione di una cornice di vita, fondata sul lavoro di gruppo e la condivisione della conoscenza » E’ tuttavia particolarmente pericoloso riassumere in cosí poche righe l’opera di Architecture-Studio, in Francia, Cina, Medio Oriente o altrove e che si estende su circa quattro decadi.

Fondata nel 1973 da Martin Robain, lo studio parigino Architecture Studio si è progressivamente ampliato e conta oggi architetti, urbanisti, designer e architetti d’interni di una ventina di nazionalità diverse oltre a dodici soci (Martin Robain, Rodo Tisnado, Jean-François Bonne, Alain Bretagnolle, René-Henri Arnaud, Laurent-Marc Fischer, Marc Lehmann, Roueïda Ayache, Gaspard Joly, Marica Piot, Mariano Efron e Amar Sabeh El Leil). « La volontà di andare oltre l’individualità a beneficio del dialogo e della confrontazione trasforma l’addizione delle conoscenze individuali moltiplicandone il potenziale. Architecture-Studio sfrutta in ogni suo progetto il concetto di gruppo, nel quale ognuno discute e difende la propria opinione nei momenti importanti anche se successivamente il lavoro verrà eseguito sotto la direzione di uno o più soci.

Ogni realizzazione è a sé stante. Qualsiasi sia la scala o il programma – planimetria, grandi attrezzature, edifici terziari o industriali, alloggi, musei, edifici scolastici - tutti dipendono dal tessuto economico, sociale e culturale delle città. « Le nostre architetture si presentano come degli enigmi, delle storie di cui diamo le chiavi agli abitanti affinché possano decifrarle. » Il Parlamento Europeo a Strasburgo, l’Istituto del Mondo Arabo (in collaborazione con Jean Nouvel) e la chiesa Nostra Signora dell’Arca dell’Alleanza a Parigi fanno parte delle realizzazioni simboliche dello studio che attualmente è impegnato nella capitale francese nella ristrutturazione della sede di Radio France e del Campus di Jussieu. Lo studio ha inoltre sviluppato la sua attività a livello internazionale, in particolar modo in Cina. In Cina vi è dal 2003, prima a Shanghai, quindi più recentemente a Pechino e a Venezia dal 2009 per la Ca’Asi, al tempo stesso laboratorio di riflessione e luogo d’incontro intorno all’architettura contemporanea a dimostrazione della sua apertura al mondo. Durante la Biennale internazionale d’architettura di Venezia 2010, la Ca’Asi ha aperto le porte a giovani architetti emergenti o a paesi in via di sviluppo per offrire uno sguardo diverso rispetto alla tematica della Biennale. Architecture Studio rimane cosí fedele ai propri principi fondatori tra cui quello di privilegiare il dibatto architetturale.

Si tratta a volte di un lavoro di lunga durata come lo testimonia la planimetria dell’Expo Universale di Shanghai 2010 (iniziata nel 2001) o la creazione dell’entrata ovest della Mecca, un percorso di quattro chilometri che, malgrado il suo gigantismo, mantiene dimensioni umane dal punto di vista dell’utilizzo dello spazio pubblico. In Medio Oriente, i progetti sono particolarmente diversificati: l’Opera della Fondazione Onassis a Atene appena consegnata, la torre del Rotana Hotel Abdali a Aman (Giordania), le Souria Towers a Damasco (due torri di 260 metri ospitanti strutture terziarie, albergo, centro commerciale e giardini), il centro culturale di Mascate nel Sultanato di Oman, il teatro nazionale del Bahreïn, la pianificazione urbana della Caspian Pearl a Aktau (Kazakistan). Ad est, lo studio puo’ vantare numerosi progetti in Cina, residenze di grande qualità, la Manufattura del tabacco di Shanghai, il Jin Qiao Office Park, l’hotel Miloou Island, il progetto urbano di Taiyuan. Anche se talvolta gli edifici sono soggetti a modifiche assai importanti nelle forme, tutti i progetti sono ben ancorati al contesto. Con l’ausilio di una sessantina di collaboratori, Architecture Studio interpreta le necessità del territorio cinese in costante evoluzione e partecipa attivamente alla definizione del suo nuovo paesaggio architetturale.


www.architecture-studio.fr

1. Architecture Studio, i 12 soci.

2. Chiesa dell’Arca dell’Alleanza, Parigi (1986 - 1998)

Integrata nel suo quartiere, la chiesa a forma di cubo in legno simboleggia la cassa dell’Arca dell’Alleanza supportata da 12 colonne rappresentanti i 12 apostoli. Una grata in metallo intorno alla chiesa la separa dall’ambiente urbano.

3. Parlamento Europeo, Strasburgo (1991 - 1999)
Progetto simbolico dello studio, il complesso si identifica alla morfologia del luogo, dalla città all’Europa. L’architettura del complesso esprime i valori della civiltà occidentale.

4. Scuola nazionale d’ingegneria di Metz – ENIM (2005 - 2009)
L’immagine giovane e contemporanea, in rapporto con l’immagine dinamica della scuola, proviene dalla scocca dell’edificio, il "velum". Fungente al tempo stesso da facciata e da tetto, la vela dispiegata unisce attraverso le curve sventolanti i due poli d’insegnamento, tecnologico e accademico.

5. Rotana hotel, Amman (2005 - 2012)
Questa torre, dal volume cilindrico, si compone di un nucleo centrale e di un graticcio intorno alla facciata. Vi è una prima copertura composta da facciate vetrate protetta da lame in alluminio destinate alla protezione solare.

6. Fondazione Onassis, Atene (2002 – 2010)
Dietro la scocca minimalista in vetro e marmo bianco, il nuovo centro evidenzia il suo aspetto monumentale ed ospita 18.000 m² la cui parte più preziosa è rappresentata dalla sala opera da 1000 posti.

7. Qiao Office Park, Shanghai (2006 – 2010)
In parte sopraelevato lato strada onde offrire una protezione anti rumore, l’edificio a forma di U si apre verso l’esterno nella parte sud e circonda un giardino su tre lati. Il tetto vegetalizzato sembra voler prolungare il paesaggio circostante.

8. Teatro Nazionale, Al-Manama, Bahreïn (2007 – 2012)
L’edificio si presenta come un palazzo arabo, intorno ad uno spazio maestoso all’interno del quale si trova la grande sala teatro, come un gioiello nel suo scrigno. I giochi d’acqua, di ombra e di luce fanno parte integrante del progetto.

9. Mascate, Oman (2008 -)
All’interno di un paesaggio di palme, il progetto, vincitore di un concorso internazionale, si estenderà su una superficie di 40 000m². L’opera comprenderà gli archivi nazionali, la biblioteca nazionale ed il teatro nazionale di Oman all’entrata di Mascate. Un conopeo di moucharabieh li coprirà al fine di filtrare i raggi solari particolarmente ardenti.

10. Tibet Natural Science Museum, Lhassa (2009 -)
Circondato da montagne, il museo si estende su 446 ettari, di cui 32.000 m² di superficie costruita. Questa opera s’inserisce perfettamente nel contesto ambientale e si ispira ai tappeti tradizionali. La differenza di spessore dei motivi sulla facciata permette di filtrare il sole allo scopo di controllare luce e temperatura interna.

 

Progetto del mese
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Due progetti industriali particolari

Nella regione Navarra, gli architetti Vaíllo, Irigaray e Galar hanno immaginato un centro di trattamento dei rifiuti urbani come si trattasse di un’architettura organica, e quindi insolita. In Azerbaidjan, una fabbrica innovante dello studio turco Toca ha convinto la giuria del World Festival Barcelona grazie al suo spirito pionieristico.



CRRSU - Central de Recogida de Residuos Urbanos (Ripagaina, Spagna)
Architetti: Vaíllo & Irigaray + Galar

Una centrale di rifiuti puo’ essere vista come un gigantesco sistema di digestione che aspira i residui, li ingurgita, li differenzia e li compatta al fine di evacuarli per camion fino ai vari punti di trattamento e di riciclaggio. L’edificio, che ospita attrezzi meccanici di grandi dimensioni (turbine, filtri, compattatori, ecc.) deve obbedire ad esigenze funzionali dipendenti dai flussi. Attraverso la sua geometria così particolare, la fabbrica lascia intravvedere le sue viscere attraverso due grandi vetrate rettangolari che mettono in scena tutta l’ingegneria del processo. Grazie ad una reale prodezza estetica, la costruzione è in grado di coesistere con l’ambiente. Non è di quelle strutture che bisogna celare come spesso accade per edifici industriali, « ciechi » o insensibili all’ambiente. Gli ideatori hanno optato per un’architettura organica dotata di alcune caratteristiche biomorfiche capaci di accentuarne la personalità. A causa del funzionamento interno rumoroso, la scocca è composta da diversi strati di protezione acustica. Tetto e facciata sono ricoperti di lastre in alluminio riciclato di grande formato (2,5 x1,5 m), laccato in tinta giallo anice. L'ondulazione delle foglie di alluminio produce l’effetto di scaglie gonfiate che ricordano con un certo umorismo l’attività digestiva umana!

http://www.vailloirigaray.com

Yevlakh Seed Industry Campus (Yevlakh, Azerbaïdjan)
Architetti: Toca, Istanbul & Baku

Tra i vincitori del WAF nel mese di novembre scorso, questa fabbrica dai colori sgargianti, costruita su una superficie di 70.000 m², è equipaggiata delle ultime tecnologie allo scopo di produrre 250.000 tonnellate di semi ibridi. L’insieme è suddiviso in quattro sezioni: trattamento semi, imballaggio, zone di deposito e categorizzazione. L’unità di produzione trova la sua indentità attraverso la valorizzazione estetica dei macchinari e nella concezione delle stutture. Ogni processo produttivo definisce la forma architetturale degli spazi e la loro disposizione sul sito. L'impiego di colori forti conferisce all’edificio un carattere unico, in rapporto con la sua funzione. Per i magazzini ad esempio, dove vengono conservati i semi ibridi pronti per la semina, una soluzione di tetto a due piani inclinati in strati galvanizzati colore mais permette di far entrare l’aria fresca e la luce naturale. Questa semplice soluzione ha permesso di evitare di ricorrere ad un complicato sistema di aerazione. La forma a T dello stabile, fatta con un sistema in acciaio leggero prefabbricato, fa sí che l’edificio possa essere visto da ogni parte del sito.


http://www.toca.com.tr

 

Prodotto del mese
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Epson Stylus Pro 4900, design compatto per un’eccellente precisione del colore

Questa stampante compatta A2+/17" definisce un nuovo standard di precisione del colore nel mercato della fotografia. Ogni stampa ha una finitura professionale, con uniformità e precisione straordinarie nella resa cromatica. Tutto cio’ grazie alla corrispondenza dei colori eccezionalmente accurata, al set di inchiostri a pigmenti a 11 colori Epson UltraChrome™ HDR (High Dynamic Range) e all'elevata definizione e precisione delle gocce d’inchiostro garantite dalla testina di stampa Advanced Micro Piezo TFP. Gli inchiostri e le avanzate tecnologie di Epson Stlyus Pro 4900 sono identici a quelli utilizzati dalle stampanti professionali Epson fino al formato 44”.

La nuova Epson Stylus Pro 4900 da’ un forte impulso alla produttività, grazie alla velocità di produzione di 30 m2 all'ora e ai requisiti di manutenzione ridotti. Il cassetto carta frontale ad alta capacità facilita l'inserimento della carta, e con la selezione automatica del percorso carta non si perde tempo a passare dai fogli singoli alla carta in rotolo. Inoltre la stampante può passare automaticamente dall'inchiostro Nero Matte all'inchiostro Nero Photo, entrambi già installati, per evitare di dover interrompere il flusso di stampa. Tutti gli inchiostri sono disponibili in cartucce ad alta capacità, per meno sostituzioni, una maggior resa e un minor costo di gestione.

Epson Stylus Pro 4900 realizza immagini fotografiche di qualità professionale su un'ampia gamma di supporti spessi fino a 1,5 mm, compresi carta opaca ad alto spessore per fotografie e presentazioni, tela e carta per riproduzioni artistiche. Gli utenti possono selezionare il percorso carta più adatto alle loro esigenze tra una vasta scelta di alimentatori: a cassetto, frontale per cartoncino e manuale superiore o per rotolo.

Maggiori informazioni: www.epson.it


Eventi in dettaglio
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CityBuild Abu Dhabi

CityBuild Abu Dhabi è il principale evento dell’anno nel settore dell’edilizia e della costruzione. Il boom della costruzione ha subito un certo rallentamento negli EAU come altrove ma vi sono tuttora 1.600 progetti in fase di esecuzione o programmati per un valore di oltre 560 miliardi di dollari. CityBuild si terrà ancora una volta in concomitanza con la 5a edizione di Cityscape Abu Dhabi – una formula vincente che offre il notevole vantaggio di garantire una folta presenza di decision makers provenienti dal settore immobiliare.

Abu Dhabi, che attrae i più importanti fondi sovrani al mondo, continua a promuovere nuove iniziative a lungo termine onde ulteriormente sviluppare i settori immobiliari e dell’infrastruttura. CityBuild Abu Dhabi 2011 offre quanto di meglio esiste negli Emirati per quanto concerne il mondo dell’edilizia e della costruzione.

Venite a trovare Archi-Europe a CityBuild!

Cliccate qui
per partecipare gratuitamente alla fiera. Preregistratevi online e riceverete un numero URN, stampate la pagina, presentatela all’ingresso della fiera e sarete autorizzati ad entrarvi.

http://www.citybuildabudhabi.com

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Cityscape Abu Dhabi 2011

Cityscape Abu Dhabi 2011, giunto al 5° anno di vita, rappresenta IL foro più idoneo nell’ambito del settore immobiliare e permette d’illustrare progetti e servizi, stringere contatti con investitori ed imprenditori provenienti da ogni parte del mondo e partecipare a discussioni mirate con i leader industriali.

Ancora una volta, dal 17 al 20 avril 2011, l’Abu Dhabi National Exhibition Centre (ADNEC) accoglierà il Cityscape Abu Dhabi il quale attirerà investitori immobiliari, imprenditori edili, consulenti, architetti e molti altri professionisti di alto livello locali ma anche dall’estero con i quali sarà possibile sviluppare contatti, creare joint venture e discutere delle opportunità e delle sfide del mercato attuale e futuro.

Cliccate qui per partecipare gratuitamente alla fiera. Preregistratevi online e riceverete un numero URN, stampate la pagina, presentatela all’ingresso della fiera e sarete autorizzati ad entrarvi.


http://www.cityscapeabudhabi.com


Concorso in dettaglio
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Il sito Archi-World® Academy è ora online!

Il primo co
ncorso mondiale per studenti in architettura Archi-World® Academy Award (AWA) 2011/2013:"Energy-saving projects and ideas for the future of architecture and urbanism".

Il lancio del concorso avverrà mercoledì 19 gennaio 2011 alle ore 17 presso il forum ‘Future of building’, padiglione 2, stand 309, in occasione del Salone Internazionale della Costruzione BAU 2011 a Monaco di Baviera. Il concorso, che gode del supporto della Commissione Europea, consentirà a studenti del mondo intero di presentare i loro migliori progetti o concept nel settore del risparmio energetico.


Agenda
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BAU 2011
(17 - 22/01/2011) - Monaco di Baviera (DE)
INTIRIO
(30/01/2011 - 02/02/2011) - Gand (BE)
EUROBOIS
(15 - 18/02/2011) - Lione (FR)
CEVISAMA
(08 – 11/02/2011) - Valencia (ES)
BAUEN & ENERGIE
(17 – 20/02/2011) - Vienna (AT)
LEGNO & EDILIZIA
(17 – 20/02/2011) - Verona (IT)
BOUWBEURS
(7 – 12/02/2011) - Utrecht (NL)
ECOBUILD
(01 - 03/03/2011) - Londra (UK)
>> maggiori informazioni

Concorsi
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2011 SEGD Design Awards Program
Deadline : 31/01/2011
Living City Design Competition
Deadline : 01/02/2011
Lamp Lighting Solutions Awards
Deadline: 25/02/2011
Holcim Awards For Sustainable Construction
Deadline : 23/03/2011
BA AWARD 2011 (Biological Architecture Foundation -Futuristic Water and the bioreef diversity theory - City design Competition)
Deadline : 15/05/2011
>> maggiori informazioni

Libri
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1. Bois et panneaux à base de bois
Critères de qualité dans la construction et l'aménagement intérieur
Hans Banholzer – Christoph Fuhrmann

144 pagine | € 52.15
Presses Polytechniques et Universitaires Romandes (PPUR)
Francese
ISBN : 9782880748975

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2. Architetture per un territorio sostenibile
Balzani Marcello, Marzot Nicola
288 pagine | € 49,00
Skira
Italiano/Inglese

ISBN 978-8857207377
>> maggiori informazioni

3. Rafael Moneo: Remarks on 21 Works
Rafael Moneo
660 pagine |
£ 50,00/€ 66.50
Thames & Hudson
Inglese
ISBN 9780500288832

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Copyright 2011 Archi-Europe Group nv/sa
Redattore responsabile: Jacques Allard
Redattrice principale: Marie-Claire Regniers
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