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La qualità dei progetti unita all’economia dei mezzi utilizzati, l’aspetto sobrio e l’illusione della semplicità hanno sedotto la giuria del Pritzker 2010. E’ stata premiata « la creazione di edifici che interagiscono con successo nei contesti e le attività connesse e che danno una sensazione di pienitudine e di ricchezza ». Un riconoscimento meritato per Kazuyo Sejima (°1957), ex collaboratrice di Toyo Ito, e per Ryue Nishizawa (°1966). La creazione dello studio SANAA (Sejima And Nishizawa And Associates) nel 1995 ha permesso agli architetti di unire la propria rispettiva creatività. Il loro universo concettuale, poetico e pieno di sorprese, crea esperienze spaziali incredibili. E’ grazie alla realizzazione dell’O-Museum a Nagano e soprattutto il museo d’arte contemporanea del XXImo secolo a Kanazawa che essi ottengono il pieno riconscimento al di fuori dal Giappone. Quest’ultimo concentra i punti forti del loro lavoro: circolazioni fluide – nuove gerarchie spaziali - e leggerezza delle materie (vetro, metallo, materie tessili) utilizzate in tutte le loro forme.
D’aspetto minimalista, i loro progetti sono tuttavia improntati ad un concetto ed una realizzazione sofisticati con una perfetta padronanza esecutiva ed una cura maniacale dei piccoli dettagli. Tutti confermano la straordinaria autenticità del loro lavoro. Grazie all’esplorazione di nuovi materiali contemporanei attraverso giochi di luce ed ombre, giocando sullo spazio interno ed esterno e l’interazione tra l’uomo e lo spazio fisico, SANAA è in grado di realizzare in scioltezza l’ edificio Christian Dior à Tokyo, accatasta in maniera aleatoria i 7 blocchi giganteschi del museo d’arte contemporanea di New York o gioca con calcestruzzo ed vetro per il centro di formazione Rolex di Losanna, una costruzione ondulante come l’anello di Möbius. Estensione della Scuola Politecnica Federale, l’edificio presenta un concetto spaziale itneramente nuovo, creando nuove condizioni di vita, di apprendimento e di comunità.
Questo estetismo della precisione s’illustra anche ad Essen, in Germania, con la scuola Zollverein di management e design, edificata sul sito di una vecchia miniera di carbone. L’edificio dispone di una grande superficie in cemento creando uno spazio fluido per gli allievi della scuola. A forma di rettangolo perfetto, l’edificio assume un aspetto organico grazie alle curve e ai dislivelli che si trovano all’interno dello spazio.
Altri progetti da segnalare: il museo IVAM a Valencia (Spagna) o il centro culturale De Kunstlinie a Almere (Paesi Bassi) o ancora il padiglione estivo 2009 della Serpentine gallery a Londra, una struttura in alluminio ondulante munita di un sistema di colonne, oggi smontata. Il nuovo centro produttivo del Vitra Campus ubicato a Weil am Rhein, rappresenta una sfida raccolta in modo poetico dagli architetti che prima d’ora avevano principalmente lavorato in ambito culturale ed una dimostrazione supplementare del fatto che sono in grado di trovare risposte chiare e semplici anche in caso di problemi complessi.
Il progetto del futuro Louvre-Lens è ormai al centro delle attenzioni. Una successione di lunghe e sobrie scatole grigie ai piedi dei famosi ‘terril’ (terreni da scarico delle scorie del carbone) nel nord della Francia. Sviluppato grazie alla politica di decentralizzazione e di democratizzazione del museo,« l’altro Louvre » aprirà nel 2012. Trattasi di una struttura bassa composta da cinque edifici che s’integra perfettamente al sito. A lato di questo progetto, SANAA sta portando avanti dal 2007 un programma di 140 alloggi sociali a Parigi e ha recentemente ricevuto l’incarico di trasformare l’edificio parigino dei celebri magazzini La Samaritaine chiusi ormai da cinque anni. Di proprietà del gruppo LVMH, l’edificio restaurato integrerà negozi, alloggi, uffici ed un hotel.
In questa agenda particolarmente fitta, Kazuyo Sejima sarà anche il commissario della prossima Biennale di architettura a Venezia, nel prossimo autunno.. « E’ da tempo che cerco di esprimere l’apertura nella mia architettura, cosa che trovo importante per la nuova generazione di architetti ". Da seguire.
Copyrights
Foto 1 :
© Takashi Okamoto, Courtesy of SANAA
Foto
2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 :
© Hisao Suzuki,
Courtesy of SANAA
Foto 9 :
© SANAA/ Imrey Curbert / Catherine Mosbach |
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