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Kraanspoor
OTH Ontwerpgroep Trude Hooykaas, Amsterdam
Coronato da numerosi premi nel 2008, questo progetto fuori dal comune la cui sagoma longilinea emerge dal fiume IJ deve la sua esistenza alla tenacità di Trude Hooykaas.
Abbandonato in un’antica zona industriale nei pressi del centro città di Amsterdam, questo testimone del passato, anno 1952 , costituito da banchine, capannoni e infrastrutture portuarie, era destinato alla demolizione. Nel 1997, in occasione di una passeggiata in bicicletta nel porto di Amsterdam, affascinata da questa enorme struttura in cemento, Trude Hooykaas intravvede reali opportunità di sviluppare nuove attività urbane. Essa decide di darle una nuova vita creando un nuovo edificio sull’acqua. Un’avventura che durerà 10 anni. Il progetto da lei sviluppato viene impiantato sull’imponente struttura di cemento (270 m di lunghezza, 8,7 m di larghezza e 13,5 m di altezza) che serviva un tempo da passaggio per le gru da carico (kraanspoor). Grazie a questa proposta, la pianificazione urbana, modificata, ha permesso la rivalorizzazione del sito. Il riutilizzo di una struttura esistente impone spesso importanti limitazioni. La sfida consisteva nell’erigere su una base datata un edificio di tre piani con un estensione sopra il fiume. Si tratta di una costruzione leggera, disegnata semplicemente, simile ad una grande scatola rettangolare e trasparente, separata dalla struttura in cemento e posta su pali di acciaio che ne rispettano la trama strutturale. Le realizzazioni sobrie permettono di conservare il carattere industriale degli elementi originali.
L’ossatura in acciaio e i pavimenti prefabbricati hanno permesso di realizzare tre livelli, in totale 10.000 m2 di uffici e spazi comuni. L’insieme del volume è circondato da una doppia facciata vetrata, la facciata interna è composta da un muro simile ad una tenda con doppi vetri. Ad ogni livello, vi è un graticcio protetto da un secondo strato vetrato munito di alettoni orientabili in vetro montati su una struttura in alluminio. Oltre alla struttura leggera e la doppia facciata, l’edificio dispone di soffitti raffreddanti, utilizza l’energia termica per i pavimento in cemento utilizzando anche la ventilazione naturale. Oggi, grazie alla conservazione e alla valorizzazione di una struttura esistente nonché all’utilizzo scrupoloso dei materiali e delle risorse, il « Kraanspoor » dimostra che un approccio ambientale è compatibile con una reale qualità architetturale.
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