|
Progetti per l’Africa
L’Africa sta ormai sviluppando un’architettura internazionale. Se il Sudafrica monopolizza l’attenzione grazie alla Coppa del Mondo di calcio ed esibisce nuovi stadi che nulla hanno da invidiare a quelli occidentali, il Maghreb e l’Africa nera anch’essi si dotano d’infrastrutture di qualità. Due progetti attualmente in corso portano la firma di architetti francesi.
Centro di conferenze, Ouagadougou
Vincitore di un concorso internazionale lo scorso luglio, lo studio Codelfy & Associés realizzerà, ad un crocevia strategico della capitale del Burkina Faso, un centro di conferenze composto da tre edifici a forma di cupola. La struttura emergerà nel centro di un parco urbano circondato da acqua ed alberi zucca. Secondo i concepitori, questo centro dovrà rappresentare una vetrina internazionale di qualità ed offrire ad abitanti e visitatori della città uno spazio rilassante. Il complesso si ispirerà ad elementi naturali e riferimenti tradizionali. Nell’intento di rinforzare questo spirito di armonia, l’architettura si iscrive in uno spirito organico. Di una superficie complessiva di 17.800 m², gli edifici in cemento architettonico sono realizzati con superifici curve. Un grande duomo in membrana tessile permetterà di regolare termicamente la sala conferenze. Questo ambizioso progetto vedrà il giorno nel giro di un paio di anni.
CasaArt, Casablanca
Nel 2015, Casablanca potrà vantarsi di avere il più grande teatro africano e del mondo arabo. L’autore non è altro che l’architetto francese Christian de Portzamparc (nato proprio a Casablanca nel 1944), in associazione con l’architetto marocchino Rachid Andaloussi. Il progetto si estende su una superficie di circa 25.000 m², il complesso comprenderà una grande sala per spettacoli polivalente da 1800 posti, un teatro da 600 posti, negozi, spazi di convivialità, una libreria, una sala d’esposizioni e gallerie d’arte. Un vero villaggio culturale che permetterà di animare la vita del centro città. In occasione del concorso internazionale il progetto è riuscito a sedurre per estetica e funzionalità. La sua « architettura frammentare elegante » s’integra nell’ambiente rispettando la forte identità della città. Christian de Portzamparc è uno dei più grandi specialisti al mondo per quanto riguarda le sale per spettacoli. «Mi piace concepire forme architetturali destinate alla musica …. Ascoltare e vedere, due mondi di percezione che dialogano e rispondono liberamente. E’ una grazia dello spazio», ammette l’architetto. Basandosi inoltre sull’alternanza delle altezze, il nuovo teatro conferma la complicità derivato dall’incontro con l’architetto marocchino.
|
|